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Un passo avanti verso l’autonomia

E'stato pubblicato il 10 agosto, dopo il parere favorevole della Corte dei Conti, il Dpr 275 8 marzo 1999 sull'autonomia didattica, organizzativa e di ricerca delle scuole.

di Redazione

Gazzetta Ufficiale: è stato pubblicato il 10 agosto, dopo il parere favorevole della Corte dei Conti, il Dpr 275 8 marzo 1999 sull’autonomia didattica, organizzativa e di ricerca delle scuole.
Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico della riforma scolastica: il Dpr 275 è uno dei più importanti, dato che riguarda l’autonomia di gestione delle scuole sia a livello amministrativo (patrimonio e risorse finanziarie) che di programmazione didattica e di utilizzo dei docenti. Ogni scuola dovrà mettere a punto una “offerta formativa” personalizzata: ciascun istituto potrà cioè scegliere metodologie, strumenti e tempi di insegnamento, articolare il monte-ore annuale, programmare percorsi di studio a misura di ogni studente, organizzare gruppi di studenti anche provenienti da classi diverse; ogni scuola potrà anche adattare il calendario scolastico e programmare l’orario per materie. Il tutto però sempre nel rispetto del sistema nazionale di istruzione e degli standard di livello nazionale. Altra grossa novità (su cui si erano appuntati in un primo tempo i rilievi della Corte dei Conti), la possibilità di istituire un curriculum di studi “misto”, composto cioè da una quota fissa, uguale per tutti a livello nazionale, e da un’altra riservata alle singole scuole, con il compito di valorizzare il “pluralismo culturale e territoriale”. Con l’entrata in vigore del Dpr 275, che va ad aggiungersi agli altri sei provvedimenti già approvati su questo tema, mancano soltanto due disposizioni (il decreto di allocazione delle risorse e la riforma degli organi collegiali) per completare il nuovo volto della scuola italiana.

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