Non profit
Un Fondo per la Vita! I G8 e il Fondo Globale: solo parole?
Azione Aiuto e ActionAid Alliance chiedono ai leader del G8 più trasparenza e più risorse per il Fondo Globale per la lotta all'HIV/AIDS, Tubercolosi e Malaria.
AnneMasse 29 maggio 2003 – Secondo le Nazioni Unite sono necessari dagli 11 ai 15 miliardi di US$ all’anno per combattere AIDS, Malaria e Tubercolosi. Fino ad oggi il Fondo ha erogato solo 20 milioni di US$ dei 1,5 miliardi allocati per i primi progetti. Perché il Fondo continui ad esistere, è necessario che i G8 ad Evian passino dalle promesse alle azioni: questo quanto denunciato da Azione Aiuto e ActionAid Alliance nel rapporto Un Fondo per la Vita! Il G8 e il Fondo Globale lanciato con BONO a Torino in occasione del World Political Forum di maggio.
Il Fondo Globale ha immediato bisogno di:
· più risorse addizionali: denaro in più, non trasferito da altri progetti di aiuto;
· maggiori finanziamenti per garantire l’accesso ai farmaci allungavita a tutte le persone malate: la salute è un diritto, non un bene di consumo;
· più voce alle comunità e alle persone malate di AIDS, perché possano prendere parte attiva alle decisioni che le riguardano.
Il rapporto evidenzia inoltre la contraddizione relativa all’impegno del settore privato. Il Fondo è nato come una partnership pubblico-privata e le aziende hanno diritto di voto all’interno del suo Consiglio Direttivo. Ad oggi però il contributo delle aziende è quasi inesistente: lo 0,05% dei finanziamenti totali. I fondi provengono da Eni, Statoil e Winterthur; il totale di queste donazioni equivale a quanto donato personalmente da Kofi Annan, da D. Fernandez, da un gruppo di privati cittadini di Taiwan e da quanto raccolto durante una partita di calcio del Real Madrid.
Il Fondo ha bisogno che i finanziamenti garantiscano la copertura dei progetti previsti nei paesi dove l’epidemia dilaga. E’ necessaria una garanzia di continuità per affrontare gli impegni futuri. Ad ottobre 2003 sarà approvato un terzo round di progetti: si stima che saranno necessari 1,6 miliardi di US$. Al momento gli impegni dei governi per il 2003 garantiscono solo 250 milioni di US$; per la scadenza di ottobre 2004 sono previste richieste per 3,8 miliardi di US$ a fronte dei 500 milioni sinora promessi.
Le epidemie di HIV/AIDS, Tubercolosi e Malaria minacciano drasticamente il diritto a condurre una vita dignitosa per coloro che ne restano vittime. Queste malattie riducono il numero di opportunità che la società dovrebbe assicurare in termini di occupazione e mezzi di sostentamento. In particolare, i giovani, specialmente le donne sono più vulnerabili all’HIV/AIDS. Ecco perché l’effetto di queste tre malattie non può essere considerato esclusivamente “un problema di salute”, e il suo impatto va ben oltre la riduzione della speranza di vita e l’influenza sui sistemi sanitari.
Il testo integrale del rapporto è disponibile all’indirizzo: www.azioneaiuto.it/fundforlife.htm
Per maggiori informazioni e per interviste contattare:
· ad AnneMasse-Evian: Chiara Guerzoni – tel +39 347 0679441 – chiarag@azioneaiuto.it
· a Milano: Stefania Donaera – tel +39 02 742001 – stefaniad@azioneaiuto.it
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