Welfare

Stretta in 7 punti dall’Efsa

Online le nuove linee guida per la valutazione ambientale delle piante geneticamente modificate. Le pubblica Efsa

di Redazione

L’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha pubblicato una versione aggiornata del documento orientativo per la valutazione del rischio ambientale (Era) derivante da piante geneticamente modificate (gm), che riflette i dati scientifici piu’ avanzati disponibili in campo.

Gli esperti scientifici del gruppo Gmo dell’Efsa hanno aggiornato e sviluppato ulteriormente il documento orientativo per la valutazione ambientale delle piante geneticamente modificate oggetto di richieste di autorizzazione nell’Ue presentate all’Efsa, in particolar modo per quanto riguarda le modalita’ di generazione, raccolta e analisi dei dati. Il documento orientativo Era tocca anche la valutazione dei possibili effetti a lungo termine delle piante geneticamente modificate e dei potenziali effetti su organismi non bersaglio (Nto).

In particolare, per poter valutare la sicurezza di una pianta geneticamente modificata per la quale e’ in corso una richiesta di autorizzazione nell’Unione europea, l’Efsa ”richiede a tutti i soggetti che hanno presentato una richiesta del genere di seguire attentamente il contenuto dei suoi documenti guida, che specificano il tipo di dati e le informazioni da esibire”.

Nel documento orientativo Era l’Efsa ha riesaminato e aggiornato sette punti specifici che occorre affrontare durante la valutazione dell’impatto ambientale di una pianta Gm. Questi riguardano ”la persistenza e l’invasivita’ della pianta Gm, considerando il possibile trasferimento dei geni da pianta a pianta; la probabilita’ e le conseguenze del trasferimento di geni dalla pianta ai microorganismi; la potenziale evoluzione della resistenza negli organismi bersaglio; i potenziali effetti sugli organismi non bersaglio; i processi biogeochimici come i cambiamenti nella composizione del terreno, nonche’ il potenziale impatto delle tecniche di coltivazione, gestione e raccolta della piante ogm”.

La guida da’ attuazione ai severi requisiti per la valutazione del rischio ambientale degli organismi geneticamente modificati (Ogm) previsti dalla direttiva 2001/18/CE sull’emissione deliberata nell’ambiente di Ogm.

Positivo il giudizio del ministro della Salute Ferruccio Fazio, che in una nota sottolinea di accogliere “con soddisfazione” la notizia arrivata da Parma.

Il documento varato dall’Efsa “è in linea – fa notare il ministro – con la mia richiesta indirizzata alla stessa Autorità di rafforzare le iniziative riguardanti la valutazione prospettica e sistematica degli effetti sulla salute umana e animale legati al consumo di organismi geneticamente modificati (Ogm), comprendente anche i requisiti dettagliati per gli studi sugli effetti a lungo termine e il disegno sperimentale degli studi di laboratorio e delle ricerche sul campo, con le relative analisi statistiche”.

“Auspico ora – conclude il ministro – che tutti i soggetti che hanno presentato una richiesta di autorizzazione all’Unione europea seguano attentamente le Linee guida che specificano il tipo di dati e le informazioni da produrre, al fine di poter valutare compiutamente la sicurezza di una pianta geneticamente modificata”.

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