Volontariato
Stranieri, nuove proecedure per i soggiorni brevi
Il ministro Amato ha firmato il decreto che regola il soggiorno dei cittadini stranieri nel nostro paese per visite, affari, turismo o studio.
di Redazione
Nuovi moduli e standard per gli stranieri che arrivano nel nostro paese per soggiorni brevi, finalizzati a ragioni di studio, turismo o affari. Il ministro dell’Interno ha firmato ieri il decreto che spiega agli immigrati come possono comunicare alle autorità la loro presenza.
La dichiarazione, che dall’inizio di giugno (per effetto della legge 68/2007) ha sostituito il permesso di soggiorno, va fatta alla frontiera al momento dell’ingresso o, solo per chi arriva in Italia da Paesi Schengen, entro otto giorni in Questura. Chi se ne dimentica o la fa oltre il tempo limite, rischia l’espulsione, così come chi si trattiene in Italia per un periodo di tempo superiore a quello indicato dal suo visto d’ingresso.
Fino ad oggi al cittadino straniero veniva chiesto di riempire due moduli (uno, timbrato, che rimane a lui, e l’altro per la Polizia) con i dati anagrafici, il numero del passaporto, la durata del visto di ingresso e il motivo del soggiorno. Questo schema viene ripreso anche dai nuovi modelli preparati dal Viminale, che verranno inviati alle Questure per uniformare la procedura su tutto il territorio nazionale.
Cosa fa VITA?
Da 30 anni VITA è la testata di riferimento dell’innovazione sociale, dell’attivismo civico e del Terzo settore. Siamo un’impresa sociale senza scopo di lucro: raccontiamo storie, promuoviamo campagne, interpelliamo le imprese, la politica e le istituzioni per promuovere i valori dell’interesse generale e del bene comune. Se riusciamo a farlo è grazie a chi decide di sostenerci.