Famiglia

Regionali: gli immigrati voteranno con Arci

L'organizzazione allestirà seggi per stranieri presso le proprie sedi

di Gabriella Meroni

Domenica prossima si votera’ in 14 regioni e in centinaia di comuni per l’elezione delle amministrazioni comunali e regionali da cui, pero’, saranno esclusi i cittadini stranieri residenti in Italia: in questa occasione l’Arci promuovera’ ”una iniziativa simbolica per il diritto di voto agli immigrati” allestendo, presso le proprie sedi, ”seggi attraverso i quali i cittadini stranieri interessati alle elazioni potranno esprimere il loro voto”. La presenza degli stranieri oggi nel nostro paese – si legge in una nota – si aggira intorno al 4%. Una percentuale che, secondo i demografi, e’ destinata nei prossimi anni ad aumentare considerevolmente. I piu’ recenti studi sull’argomento parlano di una quota che in Italia dovrebbe raggiungere 10 milioni di presenze nei prossimi venti anni. Si tratta di una parte considerevole della popolazione che contribuisce attivamente allo sviluppo culturale, economico, sociale e politico del nostro paese ma che di fatto e’ esclusa da diritti fondamentali come il voto politico e amministrativo. Quella del diritto di voto – aggiunge la nota – e’ una battaglia che l’Arci ha fatto sua, dando vita a una campagna nazionale di sensibilizzazione sull’argomento che pero’ non ha trovato ancora riscontro a livello parlamentare: decine di proposte di legge per i riconoscimento del diritto di voto agli immigrati giacciono ferme in Parlamento. Le citta’ coinvolte dall’iniziativa dell’Arci saranno Crotone, Bari, Lecce, Foggia, Napoli, Caserta, Macerata, Ancona, Roma, Lucca, Ferrara, Genova, Milano, Varese, Lecco, Cremona, Sassari.


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