Dibattiti
Quale sicurezza e cooperazione internazionale cinquant’anni dopo Helsinki?
Al via il 4 aprile “I dialoghi di Anacapri”. Appuntamenti promossi dalla Rete di economia civile “Sale della Terra” e dal Movimento Europeo di Azione Nonviolenta - Mean. Un ciclo di cinque incontri per riflettere con figure di rilievo internazionale. A condurre i talk Luigi Troiani, autore de “La diplomazia dell‘arroganza”
di Redazione

Il 1° agosto 1975 a Helsinki, 35 Stati – tra cui Usa, Urss e gran parte dei Paesi europei – firmarono l’Atto Finale della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa – Csce. Questo accordo pose le basi per un nuovo equilibrio internazionale, sancendo principi come l’inviolabilità delle frontiere, la sovranità degli Stati, la non ingerenza negli affari interni e la tutela dei diritti umani.
Cinque appuntamenti
Da quella data sono passati cinquant’anni e in occasione del 50° anniversario di quelli che sono noti come gli Accordi di Helsinki, Rete di Economia Civile “Sale della Terra” e Movimento Europeo di Azione Nonviolenta – Mean hanno dato impulso a cinque appuntamenti (da aprile ad agosto) dal titolo “I Dialoghi di Anacapri”.
Un ciclo di incontri dedicato ai temi della sicurezza, della diplomazia e della cooperazione internazionale con il patrocinio morale del Comune di Anacapri e organizzati da Villa Rosa Anacapri
L’eredità degli accordi di Helsinki
A cinquant’anni di distanza, il contesto globale appare profondamente mutato. L’invasione russa dell’Ucraina, le nuove tensioni geopolitiche e la crisi dell’ordine multilaterale pongono interrogativi cruciali sulla validità e sull’attualità di quegli accordi.
I Dialoghi di Anacapri offriranno quindi l’opportunità di riflettere su queste sfide e di interrogarsi su come i principi di Helsinki possano ancora oggi essere una guida per la pace e la cooperazione internazionale.
Gli incontri – che prendono il via il 4 aprile (dettagli in agenda online) – vedranno la partecipazione di figure di rilievo internazionale delle istituzioni e della diplomazia, intervistate da Luigi Troiani, docente di Relazioni Internazionali e Storia e Politiche Ue all’Angelicum di Roma, autore, tra l’altro, del volume “La diplomazia dell‘arroganza”, sulla condizione odierna della diplomazia internazionale.
Obiettivi e finalità
L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, mira a stimolare un dibattito approfondito e non riduzionistico sui conflitti in corso, analizzando le loro cause storiche, politiche, culturali ed economiche. L’obiettivo è individuare percorsi concreti per la risoluzione dei conflitti, partendo dall’eredità degli Accordi di Helsinki per costruire una visione del futuro fondata sulla diplomazia e sulla cooperazione.
Nell’immagine in apertura l’edificio dell’ospedale pediatrico nazionale specializzato di Ohmatdytun – Kyev Ucraina, foto di Kaniuka Ruslan/Avalon/Sintesi
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