Formazione
Per scegliere la scuola, chiedimi se sono felice
È tempo di iscrizioni alle varie classi prime e per i genitori tempo di dubbi e di scelte. Una ricerca suggerisce la vera domanda da fare: "In questa scuola i bambini sono felici?"

L’altro ieri, davanti a una cinquantina di genitori in soggezione, la maestra che a settembre prenderà la prima elementare ha esordito dicendo che il POF della scuola si ispira «alla pedagogia della resilienza, alla pedagogica interculturale e alla pedagogia narrativa». Una piacevole sorpresa o un colpo basso per i genitori? Dipende, comunque ho visto facce rassicurate quando nelle slides successive è comparsa anche la Gioconda che sbuffava e faceva boccacce! Il fatto è che… quante presentazioni di piani di offerte formative vi state sciroppando in queste settimane? E quanti open day vi aspettano nel prossimo week end? Il Ministero ha appena fatto sapere che le iscrizioni per le classi prime delle scuole di ogni ordine e grado saranno dal 3 al 28 febbraio e per tutti i genitori con figli prossimi ad essere “primini” da qualche parte è iniziato il difficilissimo mese della scelta.
Dalla Organisation for Economic Co-operation and Development arriva una ricerca che fa riflettere (qui le belle infografiche twittate da COFACE): è andata a indagare i paesi in cui gli alunni sono più felici. Che a pensarci bene, mentre tutti siamo lì a chiederci quanto verde c’è attorno alla scuola, come fare per essere certi che il pargolo finisca nella settimana di 40 ore e facciamo domande-trabocchetto per sapere che punteggi ha avuto la scuola ne test Invalsi, la domanda più intelligente da fare sarebbe invece quella: “In questa scuola i bambini sono felici?”. Cavoli, non ci avevo pensato. Non soddisfazione, scontento, delusione rispetto alla scuola: felicità allo stato puro. “Quando tu sei qui dentro, in questa scuola, dove passerai le ore più gravide di opportunità delle tue giornate per i prossimi cinque o tre anni, non quelle che devi per forza impiegare per dormire e mangiare, sei felice?”: è questo che noi genitori dei futuri primini implumi dovremmo chiedere ai bambini che già vivono quelle aule.
La ricerca ha indagato 65 Paesi, mappando da un lato i voti di assenso/dissenso che gli alunni hanno dato all’affermazione “Mi sento felice quando sono a scuola” e dall’altro i loro risultati scolastici. Emerge che in Italia non siamo messi affatto bene. Gli studenti più felici del mondo sono quelli dell’Indonesia, i meno felici quelli della Corea del Sud. Gli alunni con le migliori performance sono quelli di Shangai, i peggiori quelli del Perù. Combinando le due dimensioni, felicità e risultati, la classifica dice che scuole buone e bambini felici si trovano a Singapore, Taiwan, Svizzera e Hong Kong (terzi alla pari), Liecthenstein, Shangai, Giappone, Islanda, Vietnam.
I bambini italiani a scuola non si sentono per niente felici: stanno nella metà sinistra dell’infografica, vicini per infelicità a Russia, Grecia, Slovacchia, Romania, Argentina, Qatar, Germania, Finlandia, Australia. Solo che le ultime tre hanno dalla loro buoni risultati, noi no. Noi siamo proprio sulla riga che separa le buone scuole e le cattive, quanto a performance dei ragazzi: in compagnia di Portogallo, Norvegia, Spagna, Israele, Russia e Stati Uniti. Nella prossima presentazione del POF spero che nessuno mi metta uno smile.
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