«La malattia l’ha messa in una gabbia / tremenda. Un misterioso artiglio / l’ha cacciata in una reclusione feroce / E ora vogliono soffocarla /sulla sua croce?»
Sono versi del monologo Passare la mano delicatamente, ideato da Davide Rondoni per Eluana Englaro. E recitato il 9 febbraio, poche ore dopo che lei se n’era andata.
Come ha vissuto questa coincidenza?
È stato un surplus di commozione. Molti mi hanno detto che partecipare alla lettura li ha aiutati a trovare le parole adatte.
Lei è stato molto duro con Beppino Englaro?
Non posso giudicare il suo dolore, ma giudico il gesto. Comunque prima era solo davanti al destino di Eluana, ora è ancora più solo. In più non ha mai neppure espresso solidarietà alle altre famiglie che vivono la stessa situazione.
Ora la legge sul testamento biologico?
Serve per evitare certi abusi. Ma sottintende un’idea di autodeterminazione che è solo astratta. Non si può pensare di decidere tutto sulla propria vita, non si è mai autodeterminati.
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