Famiglia
Paghetta, addio. La fotografia dell’Istat
Solo 2,5 minori su dieci ricevono regolamente soldi dai genitori. E 4 su 10 non ricevono mai nulla
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato il report finale relativo all’Indagine Multiscopo “Infanzia e vita quotidiana” sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza. La rilevazione, è stata condotta dall’ISTAT nel mese di marzo 2011 su un campione di 5.066 famiglie con minori, per un totale di 7.880 bambini e ragazzi e restituisce interessanti informazioni su alcuni aspetti della quotidianità dei ragazzi: dall’uso del cellulare, del PC e di nuove tecnologie al tempo dedicato alla TV, ai giochi, al tempo libero, agli amici e all’autonomia personale. Eccoli.
Come cambia la famiglia
La prima novità è che i figli unici sono più di 1 su 4: il 25,7% dei bambini italiani non ha fratelli. Il 53,1% ne ha uno e il 21,2% due o più. Raddoppiano (rispetto al 1998) i bambini che vivono con un solo genitore: dal 6 al 12%. Nello stesso tempo crollano le madri casalinghe: oggi il 41,5% ha entrambi i genitori che lavorano fuori casa. E a chi sono affdidati i minori? Ovviamente ai nonni. Il 68% dei bambini sotto i 10 anni infatti è abitualmente affidato ai nonni. Cresce però l’abitudine dei genitori di giocare con i propri figli: rispetto al 1998 i bambini che giocano con la mamma nei giorni feriali raddoppiano, salendo dal 32 al 57% e con il padre dal 22 al 46%. Nei giorni di festa le percentuali salgono, ma l’aumento non è così rilevante.
Nuove tecnologie
Ovviamente si diffonde l’uso delle nuove tecnologie. Il 92,7% dei ragazzi tra gli 11-17 anni usa il cellulare e l’82% utilizza internet. Tra i 3 e i 5 anni il 24% gioca con videogames e computer, ma vincono ancora bambole per le femmine (86%) e automobiline e trenini per i maschi (77%).
La paghetta
La paghetta si aggira sui 16 euro la settimana, ma rispetto al 1998 diminuisce la quota di minori che riceve regolarmente dei soldi dai genitori, passando dal 35 al 25,6%. Il crollo si ha in particolare tra il 2008 e il 2011 (dal 31 al 25%). Ad aumentare in modo più consistente è la quota di chi non riceve MAI soldi dai genitori: sale dal 30 al 37%.
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