Giornata mondiale autismo
Maugeri, un centro su autismo e patologie psichiatriche
È nato all'Irccs Maugeri di Veruno (Novara), grazie a un programma di Regione Piemonte, e offrirà 12 posti letto a pazienti già ricoverati in altri ospedali per disturbi gravi del comportamento. Il presidente Luca Damiani: «Un percorso che sottolinea l’integrazione tra pubblico e privato convenzionato, la continuità della presa in carico e la costruzione di modelli assistenziali innovativi». Nello stesso istituto, storicamente il secondo nella rete riabilitativa costruita dagli anni 60 da Salvatore Maugeri, nel 1983 vide la luce Aisla

Può accadere che persone con autismo soffrano anche di patologie psichiatriche. Comorbilità, la chiamano i clinici, ossia la compresenza di disturbi e patologie che può rendere drammatico un quadro già molto complicato per le persone con autismo e i loro familiari.
In Piemonte, l’Irccs Maugeri di Veruno, nel Novarese, il secondo storico istituto, dopo Pavia, voluto ai primi anni ’70 dal professor Salvatore Maugeri, hanno risposto a questo bisogno crescente, realizzando un Centro per l’autismo accreditato da Regione Piemonte.
Irccs Maugeri Veruno si è mossa all’interno di un Progetto Funzione della Regione, «creando ex novo», avverte una nota, «un reparto di 12 posti letto, dedicato al ricovero di sei persone di età adulta e sei in età evolutiva, tra i 14 e i 17 anni, con disturbi del neurosviluppo e comorbilità psichiatriche e urgenze comportamentali».
A oggi, prosegue la nota, «il percorso sanitario di riferimento per i casi più gravi prevede il ricovero nei Dipartimenti di emergenza e nei Servizi psichiatrici: successivamente, i pazienti devono essere seguiti in strutture adeguatamente attrezzate, prima del ritorno a casa propria».
Team multidisciplinare
«Per i nostri pazienti», spiega il direttore dell’Istituto, Stefano Corna, un clinico già apprezzato nella riabilitazione neuromotoria, «è previsto un percorso di cura innovativo che coinvolge un team multidisciplinare costituito da psichiatri, neuropsichiatri, psicologi, terapisti della riabilitazione psichiatrica, educatori a più livelli, infermieri e operatori socio-sanitari specializzati nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico».

Si tratta, fanno sapere da Veruno, «di pazienti già ricoverati in ospedale per cure farmacologiche. I casi vengono segnalati alla Regione dalle strutture competenti e poi valutati per un ricovero, di massimo tre mesi, nel nostro Centro. Il protocollo terapeutico che adottiamo per i nostri ospiti punta su quello che in Maugeri sappiamo fare meglio, cioè la riabilitazione: da quella psicoterapica e psicomotoria alla componente psico-educativa e psico-sociale per fornire loro le abilità di base per affrontare la vita quotidiana e renderli il più autonomi possibile nella gestione del quotidiano».
Il centro è dotato di stanze insonorizzate, «che rappresentano un luogo “protetto” e sicuro per le persone ricoverate che, per la loro condizione, hanno difficoltà a recepire stimoli luminosi e sonori molto forti e frequenti».
L’ortoterapia con Fondazione Mike Bongiorno
Nel giardino e negli spazi esterni verranno svolte attività motorie, di riabilitazione motoria, di ortoterapia e altri laboratori. «In particolare», fanno sapere dalla Maugeri, «partirà nel mese di aprile il progetto Orto Allegria della Fondazione Mike Bongiorno, un laboratorio didattico per persone con disabilità o con problematiche sociali che unisce la cura della natura alla cura di sé e degli altri e che prevede il coinvolgimento dei pazienti e la formazione degli operatori Maugeri. L’idea dell’Orto Allegria nasce dalla convinzione di Nicolò Bongiorno, ispirato dall’impegno del padre Mike a favore delle persone più fragili».
L’Istituto piemontese è parte della vasta rete che fa capo a Ics Maugeri Spa, una delle prime società benefit italiane, nata nel 2016 dalla Fondazione Salvatore Maugeri. Oggi Fsm ne è l’unico azionista, si dedica alla ricerca e conserva l’inprinting del fondatore, Salvatore Maugeri appunto, l’accademico che iniziò nel 1965 a Pavia, dove era professore ordinario, la Fondazione Clinica del lavoro, ampliandone presto le attività di ricerca e di cura alla medicina riabilitativa. Fondazione che prenderà il nome dello studioso alla sua scomparsa, nel 1985.

A Veruno, dove nacque Aisla
Proprio nell’Istituto di Veruno, nel 1983, su iniziativa di alcuni neurologi e di famiglie dei primi pazienti Sla, nacque Aisla e ancora oggi, all’Irccs Maugeri di Milano, è attiva una Unità Sla, diretta da un clinico molto stimato: Christian Lunetta.
«La capacità di rispondere ai bisogni delle persone più fragili», spiega Luca Damiani, presidente esecutivo di Ics Maugeri e presidente di Fondazione Salvatore Maugeri, «è oggi uno dei banchi di prova del nostro sistema sanitario. Questo Centro nasce all’interno di un percorso che sottolinea l’integrazione tra pubblico e privato convenzionato, la continuità della presa in carico e la costruzione di modelli assistenziali innovativi. Maugeri», conclude Damiani, «si conferma come piattaforma sanitaria al servizio delle istituzioni, in grado di affiancare le Regioni nella definizione di risposte sostenibili e orientate al futuro, in cui la prossimità e la personalizzazione dei percorsi diventano elementi essenziali».
Le foto sono dell’ufficio stampa di Ics Maugeri Spa.
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