Politica

L’Onu riconosce la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down

Approvata una risoluzione ufficiale

di Sara De Carli

La Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, che già da alcuni anni si celebra il 21 marzo, ha l’appoggio e il riconsocimento ufficiale dell’Onu. Lo annuncia con soddisfazione CoorDown, il coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di Down.

 

Perché il 21 marzo? Perché il 21 è il numero della coppia cromosomica, presente all’interno delle cellule, che caratterizza la sindrome di Down e marzo è il terzo mese dell’anno, proprio come il terzo cromosoma in più – tre invece di due – all’interno della coppia.

Lo scorso ottobre l’organizzazione inglese DSI (Down Syndrome International – Improving Life for People with Down Syndrome) aveva lanciato una petizione internazionale, sostenuta anche dalle associazioni italiane, per spingere le Nazioni Unite a riconoscere il 21 marzo come Giornata Mondiale di Consapevolezza sulla Sindrome di Down. La risposta è arrivata lo scorso 1 novembre, quando l’ONU ha adottato la risoluzione A/C.3/66/L.27/Rev.1 che sancisce ufficialmente il 21 marzo come Giornata Mondiale sulla sindrome di Down: «un riconoscimento di grande importanza e un ulteriore passo in avanti nel lavoro di tutela e salvaguardia dei diritti e della dignità della persone con sindrome di Down in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo dove molte persone con sdD sono discriminate, vittime di pregiudizi o, nei casi peggiori, relegati all’interno di istituti, senza la possibilità di condurre una vita piena, autonoma e dignitosa», spiega il CoorDown nel suo comunicato.

La risoluzione è già stata firmata da 28 Stati: Argentina, Australia, Bangladesh, Bielorussia, Bolivia, Brasile, Repubblica Dominicana, Egitto, Georgia, Germania, Guatemala, Iraq, Irlanda, Israele, Giamaica, Malta, Panama, Perù, Polonia, Portogallo, Singapore, Siria, Slovenia, Stati Uniti, Tailandia, Turchia e Uruguay.

La risoluzione richiama – oltre al World Summit Outcome del 2005 e alla United Nations Millennium Declaration – la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità. Questo il testo integrale della risoluzione dell’Onu:

Nell’affermare che assicurare e promuovere la piena realizzazione dei diritti umani e delle fondamentali libertà per ogni persona con disabilità è un aspetto critico nel raggiungimento degli obiettivi concordati di sviluppo internazionale,

Consapevoli che la sindrome di Down è un adattamento cromosomico naturale che ha sempre fatto parte della condizione umana, che esiste in ogni regione del pianeta e che ha effetti comuni variabili nella capacità di apprendimento, nelle caratteristiche fisiche e nelle condizioni di salute,

Ricordando che l’accesso adeguato alle cure mediche, a programmi di intervento preventivo e di educazione inclusiva, così come ricerche appropriate sono indispensabili per la crescita e lo sviluppo dell’individuo,

Riconoscendo la dignità, il valore e il significativo contributo delle persone con disabilità intellettive nel promuovere il benessere e la diversità della loro comunità, e l’importanza della loro autonomia individuale e indipendenza, includendo la libertà di poter fare le proprie scelte,

1) Decide di designare il 21 marzo come Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, che dovrà essere osservata ogni anno a partire dal 2012;

2) Invita tutti gli Stati Membri, tutte le principali organizzazioni delle Nazioni Unite e le altre organizzazioni internazionali, così come la società civile, incluse le organizzazioni non governative e il settore privato, a osservare la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down nella maniera appropriata, allo scopo di promuovere la pubblica consapevolezza della sindrome di Down;

3) Incoraggia gli Stati Membri a prendere iniziative per promuovere la consapevolezza dentro la società, compreso in ambito familiare, a riguardo delle persone con sindrome di Down;

4) Chiede al Segretario Generale di portare la risoluzione all’attenzione degli Stati Membri e dell’organizzazione delle Nazioni Unite.


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