Welfare
L’eresia di Pistorius
Aldo Cazzullo sul Corriere della sera si schiera contro la partecipazione del velocista disabile alle Olimpiadi. Da lì parte una crociata senza se e senza ma. Ma sopratutto senza senso. Il perchè nel blog di Franco Bomprezzi
Nel nome forse un destino. Oscar Pistorius arriva a Londra dopo una vita incredibile, non per la sua disabilità, l’amputazione di entrambi i piedi quando era bambino, ma per la successiva scelta di cimentarsi alla pari nella corsa. Se Pistorius si fosse limitato a vivere bene, con le protesi, una esistenza normale, facendo le cose che la società ritiene compatibili con il suo handicap fisico, non avremmo mai vissuto questo scricchiolio dei benpensanti, questa crociata reazionaria a difesa della purezza dello sport olimpico dei “normodotati” (orribile termine riesumato per l’occasione).
Pistorius in semifinale a Londra, non nelle Paralimpiadi, ma proprio nei giochi “di tutti” (sic!) è una bestemmia, un’eresia inaccettabile… CONTINUA A LEGGERE IL BLOG DI FRANCO BOMPREZZI
Nessuno ti regala niente, noi sì
Hai letto questo articolo liberamente, senza essere bloccato dopo le prime righe. Ti è piaciuto? L’hai trovato interessante e utile? Gli articoli online di VITA sono in larga parte accessibili gratuitamente. Ci teniamo sia così per sempre, perché l’informazione è un diritto di tutti. E possiamo farlo grazie al supporto di chi si abbona.