Anteprima magazine

Legge sui caregiver, ecco la nostra agenda

Venti esperti, una sola domanda: «Ora che è in arrivo un disegno di legge sul caregiver familiare, che cosa non possiamo sbagliare?». Le loro risposte vanno a dettagliare un'agenda precisa per il Governo e il Parlamento. Eccola, insieme alle risposte della ministra Locatelli

di Sara De Carli

Venti esperti, una sola domanda: «Ora che il Governo è intenzionato a presentare un proprio disegno di legge per il riconoscimento del caregiver familiare, che cosa non possiamo sbagliare? Qual è la priorità? Che cosa nella legge non può mancare?».

I caregiver familiari in Italia sono 7 milioni. Formalmente lo Stato li ha visti per la prima volta con la legge di bilancio 2018, quando ha istituito un piccolo fondo dedicato. Sono trascorsi sette anni da allora e ad una legge nazionale non si è mai arrivati, nonostante le tante proposte di legge depositate nelle varie legislature. Nel 2024 il “Tavolo tecnico per l’analisi e la definizione di elementi utili per una legge statale sui caregiver familiari”, istituito dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Elvira Calderone, ha lavorato per comporre le varie istanze. Sarà la volta buona?

Un’agenda in 20 punti

Da Loredana Ligabue, segretaria del Carer a Fortunato Nicoletti, vicepresidente di Nessuno è escluso. Da Barbara Da Roit, ordinaria di Sociologa Università Ca’ Foscari a Cristiano Gori, ordinario di Politiche Sociali Università di Trento. Da Paolo Bandiera, direttore affari generali Aism a Elisabetta Donati, responsabile area cultura e ricerca Fondazione Ravasi Garzanti: ognuno poteva indicare soltanto un tema.

Il nuovo numero di VITA magazine, titolato La solitudine dei caregiver è dedicato proprio ai caregiver familiari: se hai un abbonamento puoi scaricare subito qui la versione digitaleoppure abbonati per scoprire il magazine e tutti gli altri contenuti dedicati.

Platea e risorse, i nodi più caldi

La richiesta che si ripete con più insistenza è quella di una definizione larga, che non comprenda solo il caregiver familiare convivente. Ma è anche la questione più controversa. Poi c’è il tema delle risorse, del fatto che la scelta del caregiver spetta alla persona assistita, c’è il tema del lavoro e quello del supporto psicologico. C’è chi propone un check up annuale per il caregiver che troppo spesso non ha tempo per curarsi e chi chiede più attenzione per i caregiver che nel nostro immaginario non ci sono mai: i giovanissimi.

Queste risposte, proprio nella loro sinteticità, costruiscono un’agenda precisa e puntuale per il Governo, per la discussione parlamentare ma anche per il dibattito pubblico e per chi oggi eroga servizi a sostegno dell’attività di cura. Tutti spunti che abbiamo girato alla ministra per le disabilità Alessandra Locatelli, che in un’intervista fa il punto sui “pilastri” legge che verrà. «La prima risposta va data ai caregiver familiari conviventi», dice, «ma il disegno di legge conterrà tutele anche per gli altri. Al momento non ci sono cifre precise, ma ci sono sforzi per garantire che i fondi siano adeguati».

I venti esperti

Di seguito i nomi dei venti esperti che intervengono nel nuovo numero di VITA: Loredana Ligabue, segretaria Carer; Isabella Mori, responsabile area tutela di Cittadinanzattiva; Michele Adamo, segretario generale Uildm; Barbara Da Roit, ordinaria di Sociologa Università Ca’ Foscari; Cristiano Gori, ordinario di Politiche Sociali Università di Trento; Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas; Vincenzo Falabella, presidente nazionale Fish; Paolo Bandiera, direttore affari generali Aism; Elisabetta Donati, responsabile area cultura e ricerca Fondazione Ravasi Garzanti; Mario Tarricone, presidente Ail Lecce; Stefania Bastianello, direttore tecnico Aisla; Maria Chiara Roti, direttore generale Fondazione Ronald McDonald; Silvia Varani, coordinatrice nazionale servizio di psiconcologia Ant; Marina Presti, consulente legale di Federazione Alzheimer Italia; Serena Porcari, ceo Fondazione Dynamo Camp; Luca Degani, presidente Uneba Lombardia; Licia Boccaletti, presidente Anziani e non solo; Raffaele Benaglio, responsabile medico innovazione Servizi territoriali Fondazione Don Gnocchi; Fortunato Nicoletti, vicepresidente Nessuno è escluso; Alessandra Minello, ricercatrice in Demografia Università di Padova. Con un’intervista alla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.

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