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Legambiente: più si sale su Alpi più alto è tasso ozono
Le conseguenze del traffico e dell'inquinamento urbano si fanno sentire anche sulle Alpi: lancia l'allarme, nell'anno internazionale della montagna, Legambiente
di Paolo Manzo
Le conseguenze del traffico e dell’inquinamento urbano si fanno sentire anche sulle Alpi: piu’ si sale di quota, piu’ aumenta la concentrazione di ozono. A lanciare l’allarme, nell’anno internazionale della montagna, e’ Legambiente, che questa estate, tra luglio e agosto, ha effettuato un monitoraggio giornaliero in quattro localita’: Val Pellice (Torino), Valtellina (Sondrio), Silandro (Bolzano), Tarvisio (Udine). Risultato: l’aria di montagna e’ fuori norma e sono state rilevate quantita’ di ozono che superano le soglie di attenzione indicate dall’Unione europea e recepite dalla normativa italiana per la tutela delle specie vegetali. ”Ad avvelenare le Alpi sono i gas prodotti nelle citta’. Ossido di azoto, idrocarburi incombusti e solventi vengono trascinati in montagna dai venti -spiega Armando Buffoni, ricercatore di Ambiente Italia- e colpiti dalle radiazioni del sole. In questo modo danno vita all’ozono, ossidante tossico, che permane nell’aria poiche’ sono assenti i meccanismi di riduzione delle particelle attivi invece in citta’, dove i picchi registrati in giornata vengono controbilanciati da concentrazioni ridottissime di notte”.
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