Sostenibilità

Legambiente contro l’anti-Kyoto

Il presidente Della Seta: l'accordo di Sidney è solo il frutto delle trame dei carbonari anti-Kyoto

di Redazione

?L?accordo raggiunto a Sidney altro non è che un contenitore vuoto, frutto delle trame dei carbonari anti-Kyoto. Un modo per garantire gli interessi della grande industria e per consentirle di continuare a inquinare impunemente. Un?operazione demagogica dell?Australia e degli Usa per non modificare di una virgola le proprie strategie energetiche ?. Lo dice Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente, a proposito delle conclusioni odierne della Partnership Asia- Pacifico di Sidney per lo sviluppo pulito e il clima che riuniva Stati Uniti, Australia, Giappone, India, Corea del Sud e Cina insieme a ministri e dirigenti di grandi industrie.

?L?unico obiettivo fissato ? continua Della Seta – è lo sviluppo di nuove tecnologie per poter continuare a sfruttare l?energia delle fonti fossili senza fare nessun taglio e nessuna riconversione e puntare anzi sul potenziamento del nucleare in quanto tecnologia pulita. Il vertice merita bene il suo soprannome di patto antiKyoto?.

?Eppure ? conclude il presidente di Legambiente – è ormai scientificamente provato che per far fronte ai mutamenti climatici puntare solo sullo sviluppo tecnologico non basta. Gli obblighi e le scadenze sanciti dal Protocollo di Kyoto sono fondamentali. E? grave e preoccupante che gli Stati Uniti che sono i maggiori inquinatori del pianeta e l?Australia perseverino nel proprio disimpegno?.

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