Volontariato

Johannesburg: Italia annuncia cancellazione debito e detax

Il ministro Matteoli annuncia prossime cancellazioni del debito e propone aiuto a sviluppo "su base volontaria"

di Emanuela Citterio

Cancellazione del debito e “detax”. Sono le ricette che l’Italia presenta al summit di Johannesburg attraverso il ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli.
«L’Italia sta facendo la sua parte – ha sottolineato il ministro in una nota diramata oggi -. Abbiamo assunto l’impegno, insieme agli altri paesi dell’Unione Europea, di assicurare entro il 2006 un contributo annuale per l’aiuto allo sviluppo pari allo 0,39% del prodotto interno lordo. Presenteremo a Johannesburg le nostre iniziative nella regione mediterranea, in Cina e in Africa, per sostenere l’accesso all’acqua ed all’energia, per il trasferimento delle tecnologie “pulite”, per la lotta contro la desertificazione, per la diffusione della cultura e degli strumenti di E-government».
Il ministro ha annunciato una misura di cancellazione del debito di un miliardo di dollari entro il 2002 e ha lanciato la detax, una misura fiscale che prevede di destinare l’1% del valore degli acquisti a progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo. Si tratta, in breve, di un contributo volontario che si basa sulla libera decisione dei consumatori e dei circuiti commerciali di destinare l’1% del valore degli acquisti a progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile. «Anche se i paesi sviluppati non hanno raggiunto tutti gli obiettivi individuati nel 1992 – ha detto il ministro – dobbiamo riconoscere che le conclusioni del Vertice di Rio de Janeiro influenzano da dieci anni l’agenda politica e programmatica nei nostri paesi, le relazioni internazionali e gli scambi commerciali e, seppure in modo minore rispetto a quanto auspicato, i modelli di produzione e consumo».
«Nonostante le difficolta’ – prosegue nella nota Matteoli – il negoziato ha fatto passi avanti verso un possibile accordo sui problemi piu’ controversi, grazie alla presidenza sudafricana e alla flessibilita’ dei diversi gruppi (Paesi in via di sviluppo e Cina, Unione Europea, USA, Giappone)».
Matteoli ha anche ribadito l’impegno dell’Italia nel Piano d’azione che verrà lanciato a Johannesburg dai paesi sviluppati, con le imprese private e le istituzioni finanziarie internazionali, e in partenariato con i paesi in via di sviluppo, per realizzare e consolidare esperienze di sviluppo sostenibile. «È urgente e prioritario mobilitare le risorse finanziarie pubbliche e private – sottolinea il ministro – e favorire il trasferimento delle tecnologie necessarie, per assicurare la disponibilita’ di acqua e l’accesso all’energia elettrica per i miliardi di persone che ne sono privi, senza determinare un aumento della pressione ambientale sulle risorse del pianeta».

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