Mondo
Iraq: Usa denunciano violazione della risoluzione Onu
Washington, appellandosi al paragrafo otto della risoluzione, ha subito denunciato Baghdad per ''azioni ostili'' contro personale dell'Onu e dei paesi membri
di Redazione
Gli Stati Uniti accusano l’Iraq di aver ”violato in modo sostanziale” la risoluzione 1441 approvata all’unanimita’ dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite l’otto novembre. Il primo gruppo di ispettori non aveva fatto a tempo ad arrivare a Baghdad che Washington, appellandosi al paragrafo otto della nuova risoluzione, ha subito denunciato Baghdad per ”azioni ostili” contro personale dell’Onu e dei paesi membri impegnati a contenere il rischio di aggressioni. Ovvero per i puntamenti a cui sono soggetti gli aerei anglo americani che pattugliano le ”no flight zone” nel nord e nel sud del Paese da parte della contraerea irachena.
Ieri sera il vice capo ufficio stampa della Casa Bianca, Scott McClellan, ha diffuso un comunicato in cui precisa che gli Stati Uniti ”ritengono che gli attacchi contro i nostri aeri, o a quelli britannici, nella zona di interdizione al volo, rappresenti una violazione, una violazione sostanziale” della risoluzione delle Nazioni Unite. Nessuna denuncia formale al Consiglio di sicurezza, e’ prevista per il momento. Anche se la nuova risoluzione, la 1441, ”ci offre questa opzione” -ha precisato McClellan
”Voglio sottolineare -ha quindi affermato il portavoce- che la questione piu’ importante e’ il disarmo delle armi di sterminio di Saddam Hussein. Continuo a sottolineare che la nostra politica e’ quella della tolleranza zero circa il disarmo, e questo e’ quello che continueremo a perseguire”. La questione e’ destinata a rimanere ambigua, volutamente. Anche perche’ le zone di interdizione aerea stabilite nel 1991 da Washington, Londra e Parigi (la Francia si e’ successivamente ritirata dall’accordo) per proteggere le popolazioni civili del Nord e del Sud, i curdi e gli sciiti, non sono mai state esplicitamente autorizzate dalle Nazioni Unite, cosi’ come il servizio di pattuglia anglo americano. Dopo la guerra del Golfo i tre Paesi si erano appellati alle risoluzioni gia’ approvate in cui si chiedeva all’Irad di cessare le violente repressioni dei civili di quelle regioni.
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