Economia

in questa fattoriasi coltivano… bambini

infanzia Aprire un agriasilo in azienda: un'idea che ha successo

di Redazione

Gli agriasili sono appena nati, ma sono già una ventina. Promotore dell’iniziativa è la Coldiretti che, in collaborazione con gli assessorati regionali e provinciali all’Agricoltura, offre agli imprenditori agricoli la possibilità di diversificare le attività e consolidare il ruolo delle aziende agricole, mettendone al servizio della collettività. Le realtà più attive si trovano in Piemonte – dove è nato il primo agriasilo, La Piemontesina di Chivasso – e in Veneto. A Pescantina, in provincia di Verona, ha aperto Casa Mia, asilo dell’azienda agricola di Giovanni Zampini: «Due anni fa avevamo i figli piccoli e così pure i nostri vicini di casa e alcuni nostri amici», racconta. «Quando ci ritrovavamo tutti a casa mia, pareva già di stare in un asilo. E poi c’era la necessità per molti di loro di avere un posto in un nido poiché le strutture esistenti in quel momento non riuscivano a soddisfare le richieste. Così è nato l’agriasilo Casa Mia».
Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto, spiega: «L’esperienza dell’agriasilo in provincia di Verona nasce da una ventennale attività promossa da Coldiretti per mettere le imprese agricole a servizio della società. Sono ben 122 le aziende agricole diventate fattorie didattiche, e di queste circa una ventina svolge anche funzioni sociali ospitando, in convenzione con la Asl o istituti privati, diversamente abili, carcerati, malati psichici, anziani. L’agriasilo fa parte di questo circuito ed è una delle espressioni della multifunzionalità dell’agricoltura». All’asilo dell’azienda agricola Zampini lavorano la moglie di Giovanni Zampini e un’educatrice, che si occupano di 10 bambini da uno a tre anni dalle otto del mattino alle quattro del pomeriggio.
«Abbiamo seguito tutte le norme che regolano gli asili “normali”, comprese le autorizzazioni di Asl e Comune. Abbiamo allestito un locale gioco, un locale per il sonnellino pomeridiano, servizi igienici adatti. La maggior parte delle attività si svolgono all’aperto, nell’orto e nel grande giardino dove si incontrano galline e caprette, oltre che nel frutteto, che è la nostra principale attività agricola. Attraverso il gioco ai bambini si insegna a seminare, a curare le piante, a raccogliere i frutti e a conoscere i prodotti».
Chi volesse intraprendere quest’attività che investimento deve affrontare e quali sono le aspettative di guadagno? «Dai 3 ai 4mila euro se la sistemazione dei locali è minima e si deve pensare solo all’arredo. Ci sono poi le spese quotidiane per l’alimentazione e la pulizia personale», dice Zampini. Che conclude: «Per il momento abbiamo deciso di fissare delle quote promozionali: ad esempio, 350 euro per 5 giorni alla settimana, dalle 8 alle 13. Nonostante abbiamo molte richieste non vogliamo superare i 10 ospiti perché il nostro obiettivo è quello di assicurare sempre un elevato standard di qualità».


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