Famiglia

Immigrazione: Maroni contro Pisanu

Il ministro del Welfare a testa bassa contro il collega degli Interni: «In Italia non servono altri lavoratori. No alla cittadinanza agli immigrati regolari»

di Gabriella Meroni

La sua opinione l’aveva espressa subito. Roberto Maroni, ministro leghista del Welfare, ribadisce in modo netto il suo pensiero sulla proposta di Pisanu in un’intervista a Repubblica: “La richiesta di nuovi lavoratori immigrati è infondata”.

Maroni insiste sulla necessità di dare prima di tutto un posto “ai disoccupati italiani”. Confermando – ma “non sono così cruento” – la linea di Roberto Calderoli: “Bisogna restare fedeli alla linea della Bossi-Fini”. Ci sono anche altri due no nell’intervista. Ai centri di accoglienza in Libia, perché “c’è il rischio che diventino un incentivo ad arrivare su quelle coste; se i clandestini hanno lì un punto di ristoro, è negativo”. E al “dare la cittadinanza in massa agli immigrati che vivono in Italia”. Su quest’ultimo punto, Maroni dice “proprio no”. Contro i clandestini, invece, “tutto ciò che va nella direzione della tolleranza zero va bene”.

Nessuno ti regala niente, noi sì

Hai letto questo articolo liberamente, senza essere bloccato dopo le prime righe. Ti è piaciuto? L’hai trovato interessante e utile? Gli articoli online di VITA sono in larga parte accessibili gratuitamente. Ci teniamo sia così per sempre, perché l’informazione è un diritto di tutti. E possiamo farlo grazie al supporto di chi si abbona.