Sostenibilità
Il bicchiere d’acqua al bar è salvo
Il governo chiarisce i dubbi sul presunto divieto di vendere acqua sfusa
Soddisfazione alla FIPE, la federazione dei bar e ristoranti italiani: il bicchiere d’acqua sfuso al bar è legale. Aveva fatto pensare il contrario un decreto ministeriale – che entra in vigore il 19 luglio -, relativo all’obbligo di somministrare acqua minerale confezionata solo in bottigliette da 125, 250, 330 e 500 cc. Immediate erano state le proteste degli ambientalisti, che parlavano di invasione di involucri in plastica, ma anche dei ristoratori, che si vedevano costretti ad aprire una bottiglia nuova anche per servire solo un bicchier d’acqua (spesso obbligando il cliente a pagarla intera). Una circolare del Minindustria ha risolto il problema: le confezioni ammesse sono quelle descritte, ma non ne consegue alcun divieto di vendere il bicchier d’acqua, anche versandola da una bottiglia da un litro e mezzo o due.
Cosa fa VITA?
Da 30 anni VITA è la testata di riferimento dell’innovazione sociale, dell’attivismo civico e del Terzo settore. Siamo un’impresa sociale senza scopo di lucro: raccontiamo storie, promuoviamo campagne, interpelliamo le imprese, la politica e le istituzioni per promuovere i valori dell’interesse generale e del bene comune. Se riusciamo a farlo è grazie a chi decide di sostenerci.