Formazione
Francia: la Repubblica delle banane
Scandalo Clearstream. Chirac, all'ennesimo rovescio, respinge accuse trame nella destra francese contro Sarkozy e difende il suo premier De Villepin
di Redazione
Il presidente francese Jacques Chirac ha respinto l’accusa di trame all’interno della destra francese con l’affaire Clearstream, l’inchiesta su presunti conti segreti nella banca lussemburghese, su cui uomini politici avrebbero fatto confluire tangenti sulla vendita di navi da guerra a Taiwan nel 1991. Il capo dello Stato ha confermato la sua fiducia al primo ministro Dominique de Villepin, su cui grava il sospetto che poco prima dell’elezione di Chirac all’Eliseo nel 2002, avrebbe voluto incastrare colleghi di partito, come l’attuale ministro dell’Interno, Nicolas Sarkozy, consegnando all’allora capo dei servizi segreti, generale Philippe Rondot, una lista di nomi su cui indagare, poi risultata fasulla. Il generale, stando a quanto emerso dai verbali degli interrogatori pubblicati dalla stampa francese, a margine dell’inchiesta Clearstream, avrebbe tirato in ballo anche Chirac parlando di un suo conto segreto in Giappone con una somma equivalente a circa 45 milioni di euro. Insinuazioni di cui ha riferito il settimanale satirico Canard Enchaine, ieri sera subito smentite con sdegno dall’Eliseo. “La Repubblica non e’ la dittatura delle voci, la dittatura della calunnia”, ha affermato Chirac in una dichiarazione estemporanea rilasciata alla televisione dopo la riunione settimanale di governo, “La democrazia non e’ mancanza di rispetto e sfruttamento di procerure legali in corso di una lungaggine oltraggiosa. Confido pienamente che il governo di Dominique de Villepin porti avanti il compito che gli ho affidato e mi aspetto che proceda ancora piu’ speditamente su questa strada”. In tutta questa vicenda sembra che la posta in gioco sia la successione a Chirac nelle presidenziali dell’anno prossimo e Sarkozy, che ieri ha chiesto di essere ascoltato da un giudice affinche’ si “faccia chiarezza”, e’ il principale avversario di de Villepin nella corsa all’Eliseo.
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