Credito cooperativo

Federazione Lombarda Bcc e Federcasse, tre giorni di confronto sui temi Esg con la Bce a Francoforte

Una folta delegazione sta facendo una full immersion di tre giorni per fare il punto sui temi della sostenibilità e le implicazioni normative e regolamentari in materia Esg, sfide che rientrano nella mission delle Bcc

di Redazione

Una delegazione di oltre sessanta esponenti della cooperazione di credito italiana sta partecipando a una tre giorni a Francoforte, organizzata dalla Federazione Lombarda Bcc in collaborazione con Federcasse. Presidenti, direttori e amministratori delle banche di credito cooperativo lombarde stanno incontrando i rappresentanti della Banca centrale europea – Bce e i colleghi del credito cooperativo tedesco. Al centro degli incontri, che si concluderanno oggi, le dinamiche decisionali della Bce e il conseguente impatto sul settore bancario e finanziario a livello comunitario e globale: particolare attenzione viene rivolta al tema sostenibilità ed alle implicazioni normative e regolamentari in materia Esg, all’interno del percorso che le Bcc hanno avviato da tempo per comprendere quale possa essere il loro ruolo nelle azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Unione europea per la transizione ecologica e digitale, la competitività, la resilienza e l’inclusività.

Le Bcc sono parte integrante di un sistema che, a livello europeo, esprime 2.500 banche cooperative con oltre 36.600 filiali, 225 milioni di clienti, 89 milioni di soci, oltre 712mila collaboratori e collaboratrici. Sul fronte dei dati economici, registrano complessivamente 9.500 miliardi di euro di attività bancarie, 5.100 miliardi di euro di depositi e oltre 5.500 miliardi di impieghi, detenendo una quota di mercato di circa un terzo nel finanziamento delle Pmi europee.

L’intervento di Alessandro Azzi a Francoforte

«Sul cambiamento climatico, come sulla riduzione delle diseguaglianze, le Bcc giocano un ruolo importante di sentinelle del territorio, relazionandosi ogni giorno in prima linea con l’ecosistema delle imprese e delle comunità locali in cui operano», ha spiegato Alessandro Azzi, presidente della Federazione Lombarda Bcc. «Lo Statuto delle Bcc indica tra gli obiettivi vincolanti della loro azione proprio lo sviluppo sostenibile sotto tutti i profili (ambientale, sociale, istituzionale) che oggi vengono sintetizzati nell’acronimo Esg. La sfida, sul fronte ambientale come su quello dell’inclusione economica e sociale, è quella di aiutare la nostra base sociale e la clientela con soluzioni concrete per fronteggiare i rischi connessi a questi temi e poterne invece cogliere le opportunità. La capacità della cooperazione di credito di contribuire al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Unione è strettamente connessa anche ad un’effettiva applicazione del principio di proporzionalità sul fronte normativo europeo, al fine di renderlo più adeguato alle caratteristiche peculiari dei Gruppi bancari cooperativi e meglio in grado di preservare la “biodiversità bancaria” in tutti gli stati membri dell’Unione».

Semplificazione normativa, proporzionalità, tassonomia sociale e sviluppo dell’economia sociale sono i quattro temi prioritari posti sul tavolo europeo da Federcasse, affinché la questione della competitività sostenibile possa essere adeguatamente declinata fino al livello degli ecosistemi di prossimità, a cui appartengono le Bcc.

Il tavolo dei relatori

Durante la missione, gli esponenti del Credito cooperativo lombardo (27 banche, 722 sportelli, 210mila soci e oltre un milione di clienti) hanno potuto confrontarsi innanzitutto con una rappresentanza del Centro sul cambiamento climatico della Bce sulle politiche e l’approccio della Banca centrale europea in merito alle tematiche della sostenibilità, con particolare attenzione sulle ricadute dell’attuale situazione globale ed europea. Ulteriori approfondimenti sul tema sono stati trattati anche nell’incontro con Giorgio Bonanni, responsabile Pianificazione e controllo del Gruppo Bcc Iccrea, e Roberta Famà, chief Esg e rapporti istituzionali del Gruppo Cassa Centrale, che hanno esposto l’approccio delle due capogruppo nella rinnovata agenda Esg.

Formativo anche il confronto sulle peculiarità e il ruolo nell’industria bancaria nazionale del modello della cooperazione di credito tedesca con il responsabile dei legal affairs di Bvr, Holger Mielk, il direttore associato e senior economist di Dz Bank, Ute Köstl-Schneider, e il direttore regionale di Frankfurter Volksbank, Juan Aragon.

Sul tema della gestione e della mitigazione del rischio climatico si è incentrato l’incontro con Norbert Rollinger e Dragica Mischler, rispettivamente Ceo e Cfo di R+V Versicherung AG, e con Ruggero Frecchiami, direttore di Assimoco, rappresentanti apicali di compagnie assicurative fortemente integrate nell’ecosistema bancario cooperativo italiano e tedesco. Le visioni e le istanze del credito cooperativo sono state rappresentate dai vertici delle realtà associative implicate: Alessandro Azzi e Raffaele Arici, presidente e direttore di Federazione Lombarda Bcc; Augusto dell’Erba e Sergio Gatti, presidente e direttore generale di Federcasse.

La missione a Francoforte s’inserisce nel solco di un percorso più ampio intrapreso negli ultimi anni da Federazione Lombarda con la partecipazione e il coinvolgimento dei vertici delle proprie associate, in cui si inseriscono la trasferta a Bruxelles presso il Parlamento Europeo e le principali istituzioni comunitarie del 2022, la Conferenza internazionale in Terra Santa sul tema della promozione della cooperazione di credito nel 2023, la missione del 2024 a Roma per incontrare le istituzioni di governo.

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