VitaPodcast

Donne e uomini contro il fondamentalismo. I nuovi giusti

È dedicato alla resistenza al radicalismo religioso, come un inno alla libertà il volume fresco di stampa scritto dai giornalisti Fabio Poletti e Cristina Giudici "Vita e libertà Contro il fondamentalismo" pubblicato da Fondazione Gariwo e Mimesis. Ascolta il podcast con l'intervista all'autrice

di Antonietta Nembri

Per chi vuole davvero capire che cosa si agiti nel mondo musulmano. Di che cosa si parla quando si ricordano le donne afghane costrette al silenzio che continuano a lottare e il valore e il peso delle tante Masha Amini che camminano nelle strade di Teheran, il libro fresco di stampa realizzato da Fabio Poletti e Cristina Giudici è uno utilissimo strumento di conoscenza.

Stiamo parlando di “Vita e libertà Contro il fondamentalismo” volume edito da Mimesis per la collana Campo Libero con Fondazione Gariwo, il giardino dei Giusti. Nelle librerie da venerdì 4 aprile

Oltre trecento pagine per raccontare le vicende di uomini e donne, alcune noti altri sconosciuti ai più che hanno lottato o che stanno ancora lottando per la libertà, che hanno detto no al fondamentalismo e all’oscurantismo religiosi. Persone che sono state uccise o che sono dovute fuggire in esilio.

I due giornalisti Poletti e Giudici in questi racconti hanno avuto la capacità di far emergere con attenzione e precisione da cronisti le storie di quanti dall’Iran all’Oman, dall’Afghanistan al Kurdistan – per citare alcuni dei Paesi – possono ben essere collocati nella categoria dei Giusti: persone che si sono battute contro l’ingiustizia non solo nei propri confronti, ma anche in nome tanti altri

Contro i radicalismi

Certo quello di cui scrivono Poletti e Giudici è il fondamentalismo islamico, ma non è un libro contro l’Islam. Tutt’altro. Come scrive anche Younis Tawfik nella prefazione: «Credo che ci vogliano tanti racconti, come quelli ricordati da questo libro dedicato alle persone che con coraggio si sono ribellate al radicalismo per affermare la fede nella democrazia, nei diritti umani, nella difesa dei diritti umani. La storia del Medio Oriente e dei paesi musulmani è scritta anche da loro che si sacrificano per invertire il destino di popoli imprigionati dal radicalismo. I Giusti e le Giuste che continuano a opporsi al fondamentalismo rappresentano una speranza per poter salvarci dall’odio, dalla barbarie».
Per Tawfik , inoltre il libro rappresenta «una lettura importante per continuare a credere nell’umanità». 

«Ci sono tanti uomini e soprattutto donne che in Medio Oriente stanno cercando di fare la differenza difendendo i diritti umani, in nome della democrazia a cui aspirano» scrivono i due autori nell’introduzione al volume. «Non lottano contro l’islam, il Corano o gli oltre 2 miliardi di fedeli nel mondo che professano la religione di Allah e il suo messaggero Maometto. Sono persone che rivendicano la libertà di culto, credono nella pace, nel diritto universale a non essere succubi di una teocrazia che impone loro come vestirsi, cosa pensare, in che modo vivere ed esprimersi»

Ascolta l’intervista di Giampaolo Cerri a Cristina Giudici

Solo a scorrere l’indice delle storie, tutte in ordine cronologico quello che si offre ai nostri occhi è un elenco di 39 figure esemplari che nel corso di questi anni hanno agito nel segno della libertà, dei diritti umani e della democrazia.

Da fino 800 ai giorni nostri

Dalla prima storia intitolata “Hazaristan, Afghanistan” in cui si scopre un genocidio perpetrato in Afghanistan sul finire del 1800 quando i gli Hazari erano il 65% della popolazione delle pianure e oggi sono poco meno del 20% anche se i Taliban li sottostimano al 9%; fino alle ultime tre figure tutte donne, tutte iraniane e che raccontano di Masha Jini Amini (uccisa dalla polizia morale iraniana per i capelli che uscivano dal velo), Sarasadat Khademalsharieh campionessa di scacchi e Gohar Eshghi, che a 76 anni si è tolta il velo incitando i giovani a ribellarsi.

Nel mezzo si incontrano uomini come Mahmoud Mohamed Taha, il Ghandi del Sudan e donne come l’hazera Rahela Kaveer che continua a guidare l’Afghan Women Empowerment Organization dall’esilio negli Usa e Habiba Al-Hinai omanita campionessa olimpica che lotta contro le mutilazioni genitali in Oman dall’esilio in Germania.

Nella prosa di Giudici e Poletti non ci sono eccessi, ogni storia si presenta semplicemente, nella cronaca e nella testimonianza con tutta la forza dirompente che i Giusti e le Giuste di tutti i tempi hanno sempre avuto. 
Racconti da leggere per comprendere il mondo che ci circonda.

In apertura proteste per l’uccisione di Masha Jini Amina a Irbil in Iraq – AP Photo/Hawre Khalid, Metrography, da LaPresse

Vuoi accedere all'archivio di VITA?

Con un abbonamento annuale potrai sfogliare più di 50 numeri del nostro magazine, da gennaio 2020 ad oggi: ogni numero una storia sempre attuale. Oltre a tutti i contenuti extra come le newsletter tematiche, i podcast, le infografiche e gli approfondimenti.