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Diritto societario: coop, le novit

Agevolazioni solo per quelle a mutualità prevalente, valore delle quote minimi e massimi, limiti alle quote dei soci, possibilità di trasformarsi in società lucrative.

di Giampaolo Cerri

Cosa stabilisce, il nuovo diritto societario, per il mondo cooperativo?
Per dar vita ad una coop sono necessari 9 soci. Tre se si tratta di persone fisiche. Beneficeranno delle agevolazioni fiscali solo le cooperative che hanno come prevalente un’attivita’ mutualistica. Il valore nominale di azioni e quote non potra’ essere inferiore a 25 euro e superiore a 500 euro. Previsto un tetto di proprieta’ per ogni socio pari a 80 mila euro. Sulla possibilita’ delle cooperative di mutarsi in consorzi o in societa’ aventi scopo lucro il Consiglio dei ministri ha apportato gli ultimi ritocchi. In particolare, come ha spiegato il sottosegretario alla Giustizia, Michele Vietti, ”e’ stata portata a regime la norma transitoria”.
In altre parole, quindi, ”nel caso di trasformazione in societa’ lucrative le coop (sia quelle a mutualita’ prevalente, sia le altre) dovrano devolvere ai fondi mutualistici il patrimonio, detratto il capitale necessario a fare il minimo del capitale sociale che serve per fare la nuova societa”’. Vietti ha tenuto a sottolineare che ”non c’era da parte del governo una volonta’ punitiva nei confronti delle coop” e che ”la riforma approvata oggi e’ ”condivisa dal mondo delle cooperative”

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