Economia
Cooperative, lettera Unci a Berlusconi: «ripensare le nuove norme»
Il presidente D’Ulizia accusa il governo: «per colpire le coop rosse, si danneggia tutta la categoria»
di Redazione
Il ritiro delle norme anticooperative contenute nella manovra economica estiva. È quanto chiede l’Unione Nazionale delle Cooperative Italiane, in una lettera inviata al presidente del Consiglio.
«Nell’equiparare le cooperative ai petrolieri» ha commentato Luciano D’Ulizia, presidente dell’Unci, «sono state introdotte norme estemporanee e non funzionali che avranno l’effetto di deprimere di più l’economia del Paese e i consumi».
«Con l’innalzamento dal 12,5% al 20% sugli interessi derivanti dai prestiti sociali, non si è tenuto conto che questa misura colpisce indistintamente tutte le imprese cooperative» accusa D’Ulizia «anche le più piccole o quelle che operano in contesti economici difficili».
«Tutto ciò» ad avviso dell’Unci «si riduce ad un problema politico. Per un voler colpire alcune “imprese legate a logiche del passato”, per dimostrare a tutti i costi che questo Governo è risoluto nel limitare i “privilegi alle cooperative rosse”, si è deciso senza ascoltare il mondo cooperativo. Così non è stato considerato l’interesse generale di tutta la categoria imprenditoriale».
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