Scuola
Continuità didattica del docente di sostegno, ecco quando e come chiederla
Per la prima volta le famiglie potranno chiedere la conferma dell'insegnante di sostegno del proprio figlio. Le richieste vanno inviate al dirigente scolastico entro il 31 maggio, le nomine avverranno tassativamente entro il 31 agosto

Diciamocelo, otto o nove anni fa, quando si guardava con entusiasmo alla revisione dell’inclusione scolastica per gli alunni con disabilità legata alla Buona Scuola, non avremmo mai immaginato di salutare questo come un traguardo. Quando si parlava di garantire la continuità didattica, allora, si immaginava la continuità del docente di sostegno sull’intero ciclo scolastico e si aveva ben chiaro che pensare il tema della continuità solo nei termini del docente specializzato precario era riduttivo, perché l’inclusione non deriva certo dalla relazione dell’alunno con un unico insegnante. Tanto è cambiato da allora.
Otto anni per un decreto
Oggi così suona come un grande passo avanti – e certamente in parte lo è – il fatto che finalmente le famiglie potranno chiedere per il prossimo anno scolastico la conferma dell’insegnante di sostegno precario che oggi è stato assegnato al proprio figlio. Sono passati ben otto anni dal maggio 2017, quando questa possibilità venne scritta per la prima volta in una legge. Ma secondo gli ultimi dati Istat, nell’anno scolastico 2023/24 ben l’11% degli insegnanti di sostegno è stato assegnato con ritardo, compromettendo la continuità educativa. Il 57% degli alunni con disabilità ha cambiato insegnante di sostegno da un anno all’altro e l’8,4% ha subito questa variazione addirittura nel corso dello stesso anno scolastico.
Le resistenze dei sindacati della scuola sono state forti, ma il ministro Valditara su questo ha tirato dritto. Ripreso il concetto con il decreto legge 71/2024, ora ha firmato il decreto ministeriale che rende attuativa la norma: è il n. 32 del 26 febbraio 2025, pubblicata sul sito del ministero lo scorso 7 marzo.
Le tempistiche
Entro il 31 maggio 2025 il dirigente scolastico dovrà raccoglierà le richieste delle famiglie di continuità del docente di sostegno: le scuole effettivamente hanno già mandato una comunicazione alle famiglie.
Acquisite le richieste, sempre il dirigente «valuta la sussistenza delle condizioni per procedere alla conferma del docente nell’interesse del discente, anche sentendo il Gruppo di Lavoro Operativo in riferimento alla specifica situazione dell’alunno e della classe» e quindi ne comunica l’esito all’Ufficio territorialmente competente, al docente interessato e alla famiglia «entro il 15 giugno 2025».

Se ci sono le condizioni per la conferma, «il docente esprime la volontà di essere confermato con precedenza assoluta».
A quel punto l’Ufficio territorialmente competente, dopo aver svolto le operazioni relative al personale a tempo indeterminato, verifica la disponibilità del posto e accerta il diritto alla nomina. Le conferme sono disposte improrogabilmente entro il 31 agosto 2025, in tempo per avviare il nuovo anno scolastico non solo con un docente di sostegno nominato fin dal primo giorno di scuola, ma con un docente che già si conosce e con cui si è lavorato bene.
Foto di Zainab Aamir su Pexels
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