Comitato editoriale Ail

Raccolti 160mila euro per il National Cancer Institute di Kiev

Grazie al progetto di collaborazione tra Ail, società scientifiche italiane, ucraine ed europee, e alla raccolta di 67mila euro, centinaia di pazienti ucraini, affetti da patologie tumorali ematologiche, sono stati ricoverati in Italia, accompagnati dai rispettivi familiari o caregiver e ospitati nelle case alloggio Ail. Altri 160mila euro sono stati raccolti per l'ematologia dell'Istituto nazionale tumori ucraino

di Redazione

La guerra in Ucraina ha generato una grande emergenza sanitaria nel cuore dell’Europa. L’Italia ha svolto un ruolo centrale nell’ospitare e assistere i malati ucraini affetti da tumori ematologici: Ail si è da subito mobilitata per supportare la popolazione colpita dal conflitto attraverso azioni di solidarietà nei confronti dei pazienti ematologici e dei loro familiari in fuga dalla guerra. 

Con il fondamentale sostegno delle società scientifiche Fondazione Italiana Linfomi Fil e Società italiana di ematologia Sie, Ail ha favorito l’assistenza e l’ospitalità presso le Case alloggio Ail dei pazienti ematologici ucraini e le cure presso i Centri ematologici italiani. 

Ha promosso un’importante raccolta fondi che ha raggiunto un totale di circa 227.000 euro, di cui 67.000 euro impiegati per le attività di sostegno in Italia e 160.000 euro destinati al potenziamento del National Cancer Institute di Kiev.

L’importante risultato della raccolta fondi è stato presentato, mercoledì 20 novembre alla presenza del Ministro degli esteri Antonio Tajani, dal presidente nazionale Ail Giuseppe Toro nel corso dell’incontro del Business Forum Italia-Ucraina presso la Sala mosaici del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

L’iniziativa di solidarietà è stata sviluppata in collaborazione con la dottoressa Irina Kryachock, Presidente dell’Associazione ucraina di ematologia, e ha coinvolto diverse organizzazioni internazionali e italiane, tra cui la Lymphoma Coalition, l’European hematology association Eha, la Sie e la Fil e la dottoressa Tanya Skrypets, ematologa ucraina presso l’Istituto tumori di Bari

A seguito di questa intensa collaborazione, centinaia di pazienti ucraini, affetti da patologie tumorali ematologiche, sono stati ricoverati in Italia, accompagnati dai rispettivi familiari e/o caregiver e ospitati nelle case alloggio Ail. Attualmente, alcuni di essi sono ancora in cura in Italia, altri sono rientrati in Ucraina. 

«In questi momenti drammatici, Ail ha messo in campo il suo impegno più grande, unendo forze, cuori e risorse per essere al fianco di chi ha bisogno» dice Giuseppe Toro. «Siamo riusciti a garantire ospitalità e cure a pazienti ematologici ucraini, offrendo loro una speranza concreta per il futuro. I nostri volontari, con un’energia straordinaria, hanno organizzato viaggi cruciali per portare aiuti in Ucraina, mentre le 83 sezioni provinciali di Ail si sono unite in un’unica grande rete di solidarietà, raccogliendo fondi che oggi ci permettono di contribuire al potenziamento del reparto di Ematologia del National Cancer Institute di Kiev. È un gesto di speranza che va oltre la semplice donazione: è un abbraccio forte e concreto, che dimostra come la forza della comunità può davvero fare la differenza».

Foto di Ail

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