Economia
Coldiretti, intensificare i controlli sull’olio dopo vendita Bertolli
Continuano ad aumentare i prodotti stranieri in Italia e crolla la vendita di quelli nostrani in Europa
di Redazione
«Intensificare i controlli sull’obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle olive per l’extravergine per evitare che venga spacciato come Made in italy quello straniero, magari sotto la copertura di un prestigioso marchio italiano». E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la cessione da parte di Unilever del marchio Bertolli al gruppo spagnolo Sos che già detiene i marchi Carapelli e Sasso.
L’esigenza è molto sentita anche dall’Unione Europe, dove è in fase avanzata la discussione dell’estensione dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive impiegate. In Italia la regola esiste già. Per sostenere questa richiesta, la Coldiretti ha raccolto un milione di firme
In Italia arrivano ogni anni 5,5 milioni di tonnellate di olio straniero, contro le 5 prodotte nel nostro paese. Nel 2007 in Unione Europea un quarto dell’olio consumato era italiano. L’anno scorso era stato più di un terzo. I consumi mondiali, invece, sono cresciuti.
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