Salute

Aids: le ong fanno stime diverse dalle Nazioni Unite

Le ong di Solint hanno diffuso oggi dati sull'epidemia diversi da quelli delle Nazioni Unite

di Emanuela Citterio

I casi di Aids nel sud del mondo sono molti di più di quelli stimati da Unaids, il programma delle Nazioni Unite per la lotta all’Hiv. A sostenerlo sono le ong del conosorzio Solint, che questa mattina hanno aperto il convegno “Aids, una grande minaccia allo sviluppo dei popoli” in corso a palazzo Clerici a Milano presentando i dati sulla diffusione dell’Aids raccolti da volontari, cooperanti e missionari nel sud del mondo. Risultato: i conti non tornano. Le stime della società civile superano di molto quelle dell’Onu e dei governi. Qualche esempio? «Il Kenya», ha spiegato Marco Pedrazzi, epidemiologo del Coopi, «Secondo Unaids i sieropositivi sono il 13,4% della popolazione, per noi il 35%». Grossa anche la sproporzione in Eritrea: per Unaids la percentuale di sieropositivi è dello 0,29%, per il governo del 3%, per le ong del 4%. Con le stime ufficiali dell’Onu che sono un decino di quelle della socità civile.

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