Salute
Aids: dilaga l’epidemia in Asia
L'allarme è stato lanciato in particolare per il versante asiatico del Pacifico
Un grido d’allarme per il dilagare di casi di Aids nell’Asia orientale e’ stato lanciato oggi dagli esperti sanitari che partecipano alla conferenza del Fondo Mondiale di Lotta contro l’Aids, la Tubercolosi e la Malaria, i quali sollecitano i governi locali ad adottare una serie di provvedimenti di prevenzione, per evitare che la situazione diventi catastrofica nel giro di pochi anni.
Se la crisi non viene affrontata immediatamente, secondo gli esperti convenuti alla conferenza cominciata ieri a Pechino, la diffusione ed il danno provocato dall’Aids potrebbero arrivare, verso il 2010, al livello catastrofico in cui versa attualmente l’Africa sub-sahariana. Il vice-ministro cinese della sanita’, Wang Longde, ripreso dall’agenzia ufficiale di informazione cinese Xinhua, ha denunciato che l’Asia orientale e’ diventata la zona a piu’ elevato tasso di incremento di casi di contagio del virus e di Aids conclamato. Secondo i dati definitivi del 2001, quasi un sesto dei portatori del virus HIV, responsabile della malattia, risiede sul versante asiatico del Pacifico (7,1 milioni di persone, su 40 milioni totali).
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