Formazione

Accordo Russia-Myanmar: armi contro petrolio

Putin in visita presso il regime di Rangoon avrebbe garantito la realizzazione di un sistema antiaereo in cambio del diritto ad esplorare i giacimenti petroliferi del Paese

di Benedetta Verrini

Mosca prosegue la politica di ampliamento della sua sfera di influenza nel Sud Est asiatico. Dopo la visita del presidente Vladimir Putin a Pechino la Russia ha raggiunto un accordo con il regime militare del Myanmar (l’ex Birmania) cui cedera’ armi in cambio del diritto ad esplorare i giacimenti petroliferi del Paese.
Secondo quanto scrive il quotidiano russo ‘Kommersant’ Mosca aiuterebbe il regime di Rangoon a realizzare un moderno sistema antiaereo. Il Myanmar, ex colonia britannica fino al 1948, e’ governato da una giunta militare, che nel 1990 non riconobbe la vittoria dell’opposizione e ne imprigiono’ la leader Aung San Suu Kyi, premio nobel per la Pace nel 1991. Preoccupato dal pericolo di un’invasione il regime a novembre del 2005 ha anche deciso di trasferire all’interno la capitale, spostandola vicino a Pyinmana, 600 chilometri nell’interno.

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