Non profit

Il prof. Guido Fanelli è il nuovo direttore scientifico di Fondazione ANT

È il padre delle cure contro il dolore in Italia per cui ha anche contribuito alla stesura della Legge 38/2010. «La lotta alla sofferenza, sociale e morale e la lotta al dolore sono un impegno prioritario che vede noi e il professore in grande sintonia», ha sottolineato la presidente Raffealla Pannuti

di Redazione

È il professor Guido Fanelli il nuovo direttore scientifico di Fondazione ANT – la più ampia realtà non profit  per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati oncologici e la prevenzione – presentato oggi nella sede nazionale di via Jacopo di Paolo a Bologna.

Chi è Fanelli
Direttore della struttura complessa Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica dell’Azienda Ospedaliero universitaria di Parma, il professor Fanelli è anche Presidente della Commissione Nazionale per l’attuazione Legge 38/2010 presso il Ministero della Salute. Professore ordinario di Anestesiologia e rianimazione della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Parma e direttore della scuola di specializzazione in Anestesia e rianimazione, dal 2008 è relatore del Piano oncologico nazionale; esperto del Consiglio superiore della sanità per la terapia del dolore e delle cure palliative; componente della commissione Programmazione e presidente della commissione Terapia del dolore e cure palliative del Ministero della Salute; direttore scientifico del progetto Medicina perioperatoria dell’assessorato alla Sanità della Regione Emilia-Romagna. Dal 2010 coordina la commissione per l’attuazione della legge 38 per la relazione al Parlamento e la conferenza Stato-Regioni.

Considerato il padre delle cure contro il dolore in Italia proprio per il suo essenziale contributo alla stesura della Legge 38/2010, il professore assume ora – pro bono – l’incarico di indirizzare le attività di Fondazione ANT nel campo dell’assistenza domiciliare ai malati di tumore e di prevenzione oncologica.

«Sono molto onorato di accettare l’incarico di direttore scientifico di Fondazione ANT, finalizzato a istituire un metodo rigoroso per la ricerca nell’ambito dell’assistenza domiciliare oncologica – ha dichiarato il professor Guido Fanelli – perché da una ricerca metodologicamente corretta scaturiscono migliore formazione degli operatori e miglior qualità dell’assistenza.  L’obiettivo è anche quello di lanciare a livello internazionale e sulle migliori riviste di settore la ricerca sviluppata da Fondazione ANT».

L’intero staff medico-scientifico della Fondazione e una rappresentanza dei 1800 volontari che la sostengono con l’instancabile attività di raccolta fondi hanno dato il benvenuto al professor Fanelli presentando i 20 Ospedali Domiciliari Oncologici, le 120 delegazioni diffuse sul territorio e i diversi dipartimenti in cui si articola il lavoro di ANT.

«L'immediata sintonia che si è creata tra il professor Fanelli e ANT nasce dal comune impegno verso la dignità dell'uomo – dichiara il presidente ANT Raffaella Pannuti – La lotta alla sofferenza, sociale e morale e la lotta al dolore sono un impegno prioritario. In una società in cui il valore della vita è messo seriamente in discussione, noi vogliamo mantenere la barra a dritta sull'Eubiosia. In concreto, vogliamo rivedere anche i criteri di accesso dei medici alla disciplina delle cure palliative. Vorremmo che venissero considerati curriculari anche i master e la frequentazione triennale in strutture accreditate» – conclude Pannuti.


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