Mondo

Emergenze: Caritas Ambrosiana in Darfur

L'organizzazione milanese affiancherà i progetti della Caritas internazionale

di Gabriella Meroni

Migliaia di morti e piu’ di un milione di sfollati sono le opprimenti cifre che descrivono le sofferenze cui sono sottoposte le popolazioni del Darfur, in Sudan. La Caritas Ambrosiana ha percio’ deciso di affiancare la confederazione internazionale Caritas nel progetto di sostegno verso gli abitanti della regione africana, devastata dagli attacchi da parte delle milizie armate e costretti a fuggire nelle terre vicine (principalmente nel Ciad).

La confederazione Caritas internationalis – informa una nota – dopo aver affrontato molte difficolta’ burocratiche per ottenere i permessi necessari per accedere alla regione del Darfur, ha presentato un piano d’azione dove si prospetta un intervento comune con il network delle chiese ortodossa e protestante per rispondere in modo piu’ significativo e coordinato ai bisogni della popolazione di quelle terre. L’intervento programmato ammonta a circa 14 milioni di euro, necessari per assicurare a tutti gli sfollati un tetto, l’assistenza sanitaria, quella alimentare e l’organizzazione di scuole. D’accordo con le agenzie delle Nazioni Unite, le attivita’ previste, saranno realizzate nel Darfur del Sud e in quello dell’ Ovest, nei dintorni delle citta’ di Nyala e Zalingi, assistendo cosi’ circa 500 mila persone. E’ previsto inoltre un intervento umanitario in Ciad, dove la Caritas della diocesi di N’djamena da alcuni mesi e’ attiva nell’ assistenza dei rifugiati provenienti dal Sudan.

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