Giovani
Servizio civile, sul suo futuro poche certezze
L’incertezza sui fondi è uno dei punti toccati dall’assemblea nazionale di Arci Servizio civile - Asc aps. L’organizzazione comunque investe nella crescita della propria rete e sulle competenze interne e alla vigilia della prima riunione, il 20 dicembre, della rinnovata Consulta nazionale per il servizio civile universale resta l’auspicio della collaborazione tra Enti, Dipartimento Pgscu, Reti e Rappresentanza degli operatori volontari
di Redazione

Tra i tanti punti toccati nella recente assemblea nazionale di Arci servizio civile Asc asp che si è tenuta a Roma, di particolare rilevanza quello dell’incertezza – costante – sui fondi.
«Continua ed essere difficile, se non impossibile, immaginare il futuro del Servizio Civile Universale senza continuità e stabilità di finanziamento», afferma il presidente di Asc aps Rosario Lerro. «Ci chiediamo quale sia il reale investimento del Governo sui giovani: alla positiva scelta di riservare una quota del 15% dei concorsi pubblici ai ragazzi e alle ragazze che hanno svolto il Servizio Civile fa da negativo contraltare l’attuale rischio di una riduzione dei posti a bando, circa 50.000 nel 2023 e una previsione per il 2024 di meno di 20.000 (quando nel 2022 erano 70.000) se l’impegno economico resta quello attualmente in manovra di bilancio».
Formazione e crescita delle competenze
Nonostante queste incertezze – si legge in una nota – Asc Aps investe sulla crescita della propria rete e sulle competenze interne. «Noi continuiamo a formarci, l’ultima iniziativa è la recente Le Parole di Asc, tre giorni di lavori dal 17 al 19 novembre scorso che hanno visto coinvolte le realtà associative nazionali aderenti, unite dallo sforzo e obiettivo comune di sentirsi una rete di senso oltre che una rete di soggetti», continua Lerro.
Una varietà di esperienze preziose: partendo da alcune parole chiave comuni e identitarie di Asc aps – Pace, Cittadinanza Attiva, Scuola, Formazione – i partecipanti, suddivisi in tre Gruppi di lavoro, hanno costruito proposte per il futuro dell’Associazione e della sua idea di Servizio Civile secondo tre linee guida.
Le linee guida
Un’agenda di azioni e attività mirate a potenziare la narrazione dell’essere e dell’agire di Asc aps.
La vita associativa e la formazione dei quadri dirigenti: per definire obiettivi e possibili azioni per la formazione e l’aggiornamento delle competenze in Asc Aps.
L’attuazione del Scu: per avviare una riflessione sullo sviluppo dell’impatto sui territori delle iniziative di Scu.
La rete
«Siamo più di un’associazione; siamo una rete associativa complessa che deve esprimersi in ogni contesto, non solo nel Servizio Civile» ha affermato Lerro commentando i risultati e annunciando già la seconda edizione per il 2024.
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Tra gli altri punti affrontati durante l’assemblea c’è stata anche la prima riunione – in programma il 20 dicembre – della rinnovata Consulta nazionale per il servizio civile universale. L’auspicio – si legge in una nota – è che si possa riprendere una collaborazione tra Enti di Servizio civile, Dipartimento Pgscu, Reti e Rappresentanza degli operatori volontari per superare le criticità degli ultimi anni e tornare a ragionare sulle prospettive.
Infine, si è parlato della terza sperimentazione del Bando Servizio Civile Digitale, partita il 14 dicembre e che quest’anno coinvolge nelle attività di Asc Aps 64 giovani, attivi per ridurre il gap digitale attraverso l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione digitale e lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini. «Anche in questo caso vediamo incertezze, vorremmo uscire dalla sperimentazione e capire se il servizio civile digitale è davvero un’opportunità per i ragazzi e le ragazze e un diverso modo di sostenere le comunità», conclude Lerro.
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