Famiglia
OMS: il 33% delle malattie dei bambini è legato all’ambiente
Sono i dati della V Conferenza Ministeriale Ambiente e Salute che è in svolgimento fino al 12 marzo a Parma.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità evidenzia che il 24% delle malattie e il 23% delle morti nel mondo sono attribuibili ai fattori ambientali. Inoltre più del 33% delle malattie nei bambini sotto i 5 anni è dovuto a fattori ambientali.
Sono questi alcuni dei dati emersi dalla V Conferenza Ministeriale Ambiente e Salute che è in svolgimento fino al 12 marzo a Parma. Alla Conferenza sono stati invitati i Ministri della Salute e Ambiente dei 53 Paesi della Regione Europea dell’Oms per negoziare ed adottare una Dichiarazione che definisca l’Agenda europea sulle sfide di salute ambientale negli anni a venire.
A distanza di più di 20 anni dalla prima Conferenza Ministeriale di Francoforte, molti sono i progressi compiuti e molte sono le sfide che rimangono ancora aperte.
Nel suo intervento, il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha ricordato che, quella tra i settori “salute” e “ambiente”, è una “storia di successo” che trova un chiaro esempio nei 20 anni del processo “Environment & Health” in Europa.
Più in particolare Fazio ha sottolineato come il Piano Sanitario Nazionale 2006-200 propone alcuni obiettivi da raggiungere su vasta scala in continuità con le Regioni e gli enti locali per contrastare l’incidenza delle malattie correlate all’ambiente. Il Piano focalizza l’attenzione sugli inquinanti chimici e gli altri inquinanti potenzialmente nocivi per la salute dei bambini, responsabili di importanti malattie nell’infanzia: malattie respiratorie, asma, allergie, i disturbi dello sviluppo neurologico, il cancro in età pediatrica, alterazioni del sistema endocrino.
info: www.sanitanews.it
Vuoi accedere all'archivio di VITA?
Con un abbonamento annuale potrai sfogliare più di 50 numeri del nostro magazine, da gennaio 2020 ad oggi: ogni numero una storia sempre attuale. Oltre a tutti i contenuti extra come le newsletter tematiche, i podcast, le infografiche e gli approfondimenti.