Sostenibilità

Ambiente, solo il 26% degli italiani riducono i consumi

I risultati di un'indagine su Casa e ambiente commissionato da Enel

di Redazione

Italiani e l’ambiente. La strada e’ quella giusta ma c’e’ ancora molto da migliorare. Gli ‘eco-sensibili’, circa il 26% della popolazione, rappresentano una minoranza mentre gli ‘energivori’ sono ancora il gruppo piu’ numeroso: il 39% degli italiani. E’ quanto emerge da uno studio intitolato ‘Casa e ambiente: la parola agli italiani’ commissionato a Synovate da Procter & Gamble ed Enel nell’ambito della nuova campagna presentata oggi sul fronte dello sviluppo sostenibile. Gli ‘eco-sensibili’, che conoscono i modi per ridurre i consumi di acqua ed energia e li adottano, sono una minoranza, appena il 26% degli intervistati. Sono mediamente piu’ anziani e particolarmente attenti nei loro comportamenti di consumo energetico e idrico, sia che si tratti di scegliere un elettrodomestico a basso consumo, sia di impostare i gradi del frigo su livelli piu’ bassi, o ancora di utilizzare i riduttori di flusso per l’acqua. Sono particolarmente preoccupati per quel che riguarda lo spreco delle risorse naturali e guardano alle problematiche ambientali soprattutto pensando alle generazioni future. Particolarmente presenti nel Nord Est e nel Centro. Fanno la raccolta differenziata nel 97% dei casi, usano i mezzi pubblici nel 42%.Sul totale degli ‘eco-senbibili’, il 43% vive in una casa dispendiosa, il 57% impiega termostati e termoregolatori, riscaldamento autonomo, doppi infissi; il 40% possiede anche i rompigetto e solo il 6% possiede anche pannelli solari. Gli ‘eco-compatibili’, invece, sono il 35% della popolazione, che e’ mediamente composta dalla fascia di eta’ media. Sono attenti alle problematiche ambientali e conoscono e mettono in pratica diversi accorgimenti per il risparmio energetico all’interno delle loro case: l’85% fa la raccolta differenziata e il 20% usa i mezzi pubblici.

Sul totale ‘eco-compatibili’, il 56% vive in una casa dispendiosa, il 44% impiega termostati e termoregolatori, riscaldamento autonomo, doppi infissi; l’11% possiede anche i rompigetto e solo l’1% possiede anche pannelli solari. Tra gli ‘energivori’, il 39% della popolazione, sono particolarmente rappresentati giovani, tra i 25 e i 34 anni, che vivono al Sud. Queste persone, si rileva nello studio, hanno scarse conoscenze in materia di risparmio energetico e sembrano adottare solo i sistemi piu’ semplici. In generale appaiono meno preoccupati rispetto ai problemi ambientali, di cui vedono soprattutto le conseguenze economiche come il caro-petrolio e l’aumento del costo dell’energia.Tra gli ‘energivori’ fanno la raccolta differenziata il 77% mentre il 25% usano i mezzi pubblici. Sul totale ‘energivori’, il 78% vive in una casa dispendiosa; il 22% impiega termostati e termoregolatori, riscaldamento autonomo, doppi infissi; il 6% possiede anche i rompigetto e nessuno possiede anche pannelli solari. Anche se gli italiani si attribuiscono mediamente un 7 (su una scala da 1 a 10) in tema di comportamenti ‘ecologici’, la ricerca ha evidenziato un livello di conoscenza non particolarmente alto e sicuramente migliorabile. Lo studio sembra descrivere delle famiglie italiane sensibili, ma non sufficientemente informate su cosa si puo’ fare per migliorare l’impatto ambientale e sui comportamenti di risparmio energetico ed idrico che e’ possibile adottare nella vita quotidiana. Paradossalmente, sono proprio i piu’ giovani i meno attenti e quelli che sembrano nutrire le minori preoccupazioni relativamente ai problemi ambientali. E’ sicuramente proprio da loro che si dovrebbe cominciare un’opera di sensibilizzazione.

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